Nel bellunese, la zucca santa รจ la piรน classica tra le zucche.

Ancora oggi รจ la preferita grazie alle impareggiabili caratteristiche organolettiche. La classica zucca definita โ€œda invernoโ€.

รˆ una pianta vigorosa purchรฉ siano rispettate le sue grandi esigenze in fertilitร . La raccolta si effettua in autunno, a maturazione completa. Il frutto รจ caratterizzato da una forma voluminosa e appiattita allโ€™apice, del peso di circa 3 kg. La buccia dura, รจ di colore verde ma talvolta sono presenti sfumature rosee e ampie zone gialle, costoluta, bitorzoluta, รจ solcata da striature longitudinali. La polpa di colore giallo-arancio intenso, allโ€™interno della quale vi sono numerosi semi bianchi, รจ di sapore fine e dolce.

La zucca santa veniva tradizionalmente coltivata sui bordi dei campi. Solo dal dopoguerra iniziarono, in Valbelluna, coltivazioni specializzate con semina a file. Le tradizionali tecniche agronomiche prevedono abbondanti fertilizzazioni organiche a base di letame e, in genere, la semina diretta in pieno campo nel mese di maggio. Negli orti familiari si offrono appositi sostegni ove la pianta, con i cirri, si arrampica e grazie ai quali vengono sorretti i frutti.

La coltivazione delle zucche nella Valbelluna ha caratterizzato, almeno negli ultimi due secoli, lโ€™economia domestica delle famiglie contadine. Stimolo alla coltura della zucca era lโ€™allevamento del maiale, per il quale le cucurbitacee costituivano un alimento eccellente. Infatti la sua coltivazione si diffuse nel corso del XIX secolo proprio a seguito di un incremento dellโ€™allevamento del maiale, reso possibile dallโ€™introduzione e diffusione della patata allโ€™inizio del secolo.

Nellโ€™alimentazione umana aveva dunque un ruolo abbastanza secondario. Era comunque abitudine coltivarla in consociazione con il granoturco, seminata allโ€™interno del campo oppure, un poโ€™ piรน razionalmente, veniva coltivata ai bordi del campo. Se lโ€™alimentazione animale era il destino prevalente, la zucca trovรฒ impiego anche nellโ€™alimentazione umana.

La Zucca Santa Bellunese si cucina in vari modi tradizionali grazie alla sua polpa compatta, asciutta e molto saporita.

โ€ข๐€๐ฅ ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ง๐จ ๐จ ๐š๐ฅ ๐ฏ๐š๐ฉ๐จ๐ซ๐ž: Tagliata a pezzi (mantenendo o meno la buccia a seconda della ricetta), si cuoce in forno a 180ยฐC per circa 30 minuti oppure al vapore finchรฉ la polpa non risulta tenera. รˆ la base ideale per schiacciarla e farne un purรจ.

โ€ข๐ˆ๐ง ๐ฉ๐š๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š: Tagliata a dadini con un filo d’acqua o olio extravergine d’oliva, sale e aromi, facendola ammorbidire lentamente.

โ€ข ๐†๐ง๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข ๐๐ข ๐ณ๐ฎ๐œ๐œ๐š ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐›๐ž๐ฅ๐ฅ๐ฎ๐ง๐ž๐ฌ๐ž:

Si impasta la polpa cotta della zucca Santa (circa 1 kg) con un uovo, un pizzico di sale e farina (circa 150-300 g) fino ad ottenere un composto morbido.

Si cuociono in acqua bollente e si condiscono con burro fuso, salvia e una gratuggiata di ricotta affumicata stagionata o formaggio Piave.

โ€ข ๐‘๐ข๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐œ๐จ๐ง ๐™๐ฎ๐œ๐œ๐š ๐’๐š๐ง๐ญ๐š ๐ž ๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ญ๐ญ๐š:

Si rosola il riso (come il Vialone Nano Veronese IGP) e si unisce la polpa della zucca Santa a cubetti o in crema.

A fine cottura si manteca con ricotta fresca (meglio se di malga) per creare un contrasto cremoso e delicato.

โ€ข ๐๐š๐ฌ๐ญ๐ข๐œ๐œ๐ข๐จ ๐จ ๐ฅ๐š๐ฌ๐š๐ ๐ง๐ž ๐๐ข ๐ณ๐ฎ๐œ๐œ๐š:

Alternati a strati con besciamella, un leggero ragรน o formaggi locali come il formaggio Piave Stravecchio e scamorza.

โ€ข ๐™๐ฎ๐œ๐œ๐š ๐ข๐ง ๐š๐ ๐ซ๐จ๐๐จ๐ฅ๐œ๐ž ๐š๐ฅ ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ง๐จ ๐จ ๐œ๐จ๐ง๐Ÿ๐ž๐ญ๐ญ๐ฎ๐ซ๐ž:

Puรฒ essere preparata anche in versione agrodolce, al forno con rosmarino, oppure trasformata in una dolce confettura con una stecca di vaniglia.

Alberta Bellussi

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Sono Alberta Bellussi

Mi chiamo Alberta Bellussi e sono nata a Conegliano (TV). Vivo a Tezze di Piave. Sono mamma di Riccardo. Provengo da una famiglia che da piรน di un secolo si dedica con amore al vino e alla vite, lasciando alla storia delle invenzioni conosciute in tutto il mondo come lโ€™allevamento della vite chiamato Bellussera e il rimedio contro la peronospora con la calce viva.

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