Le Fave dei Morti vengono preparate come da tradizione a Venezia, il giorno in cui vengono commemorati i defunti.
È una ricetta semplice, fatta di poche materie prime ma molto buone.
Nasce proprio da una questione di cuore, la tradizione delle Favette dei morti a Venezia. Un giovane dopo aver tanto navigato, spinto dalla nostalgia per la sua amata, decise che al ritorno l’avrebbe chiesta in sposa. Pensò di portarle qualcosa di prezioso e raro dentro ad uno scrigno. Dopo mesi passati a bordo, rientrò a Venezia proprio la sera del 31 Ottobre. Si precipitò a casa della “morosa” e davanti a tutta la famiglia la chiese in sposa donandole lo scrigno con all’interno le fave raccolte mesi prima. Immaginatevi il disgusto della ragazza quando aprì lo scrigno! Il povero ragazzo, umiliato dalla brutta figura, si precipitò dal migliore pasticciere di Venezia con lo scrigno e gli chiese di fare dei dolci uguali a quelle brutte fave ma dalla sublime bontà!
Sono dei dolcetti della grandezza di una noce di colore bianco, rosa e marrone; sono composte da pochissimi ingredienti: pinoli, zucchero ed albume.
Ma nella storia la loro origine risale all’epoca degli antichi romani, dove le fave (frutto) simboleggiavano le anime dell’aldilà; oggi la fava è stata appunto sostituita dal dolcetto colorato.
Si possono trovare anche nel resto dell’Italia, ma con ingredienti differenti come le mandorle, l’aggiunta di farina e burro; inoltre varia anche la grandezza che può essere come una nocciola, una noce o più piatte.
Ingredienti:
200 g pinoli
200 g zucchero a velo
200 g zucchero
40 g albume
q.b. cacao
q.b. alchermes o colorante rosso
Procedimento:
Con il mixer ridurre in farina i pinoli, poi aggiungere gli zuccheri e l’albume.
Lavorare con le mani il tutto fino a formare una palla di impasto, inizialmente risulterà “sbricioloso”, ma con pazienza diventerà compatto.
Dividerlo in 3 parti: il primo rimarrà neutro, al secondo incorporare il cacao, al terzo il colorante alimentare rosso o un goccio di l’alchermes.
Composizione:
Formare delle palline della grandezza di una noce, disporle in una teglia con carta forno.
Infornare a 160° per 15 minuti circa.
Una volta cotte saranno ancora morbide, lasciarle raffreddare per alcune ore, meglio ancora tutta la notte.
L’impasto non deve risultare molle, altrimenti in cottura le palline non mantengono la forma; nel caso risultasse troppo morbido aggiungere un po’ di farina.
Chiuse in un barattolo ermetico si conservano tranquillamente per giorni
Alberta Bellussi







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