โ€œRadici e Fasioiโ€ รจ un piatto rurale particolarmente diffuso lungo le sponde del fiume Piave, ma in generale nella campagna veneta . Questo piatto รจ sempre accompagnato da fette di polenta abbrustolita e sempre condito con una dadolata di lardo o pancetta saltati in padellaโ€ฆ

Lโ€™uso del lardo o della pancetta come condimento, era quasi obbligatorio, poichรฉ, a causa delle comuni ristrettezze economiche, non vi era alcuna possibilitร  di acquistare lโ€™olio nรฉ di semi nรฉ dโ€™oliva.

Le origini dei Radici e Fasioi si perdono nella notte dei tempi e diventa impossibile darne una datazione certa. Tuttavia, possiamo affermare, che questo piatto era consumato dalle famiglie umili, poichรฉ i fagioli non facevano certamente parte della dieta delle famiglie piรน facoltose e benestanti. Era, per abitudine, una pietanza da consumare alla sera e per molti era un vero e proprio piatto unico. Si consumava in tutti i periodi dellโ€™anno e spesso accompagnato da un buon bicchiere di Vino Rosso. Eโ€™ utile ricordare che i fagioli hanno un valore nutritivo particolarmente elevato, dal punto di vista proteico e quindi non mancavano mai nella dieta quotidiana anche perchรฉ sia agricoltori che gente comune non avevano la possibilitร  di comprare la carne! Negli ultimi tempi questo piatto popolare รจ stato rispolverato, creando anche una Confraternita che porta avanti la tradizione e ha depositato la ricetta originale a Roma. Viene preparato in alcune trattorie della zona del Piave, sia in provincia di Treviso che di Venezia spesso come antipasto caldo e servito in cocottine di terracotta con i fagioli ben caldi e il Radicchio a temperatura ambiente.

Ingredienti

300 grammi fagioli borlotti, Lamon o Cuneo;

1 costa di sedano, 1 cipolla piccola, 1 carota piccola, Sale e pepe

300 grammi di radicchio di campo;

olio extra vergine di oliva, 1 testa dโ€™aglio, 1 rametto di rosmarino,

I fagioli vanno prima mondati con abbondante acqua tiepida e poi vanno messi a bagno in acqua fredda per una notte intera, prima della preparazione. La mattina seguente, si prepara un fondo dโ€™aglio cipolla e rosmarino ben tritati. Si fa rosolare questo trito di verdure con un pรฒ dโ€™olio, si aggiungono i fagioli e si fanno insaporire. Si coprono dโ€™acqua, si aggiungono foglie di sedano, e si fanno bollire per circa due ore mezza a fuoco moderato, avendo cura di aggiungere acqua ben tiepida per ultimarne la cottura. Un tempo si usava aggiungere della cotenna di maiale per dare sapore e risalto al piatto.

A cottura ultimata bisogna passare metร  dei fagioli con un passaverdura o setaccio sino ad ottenere una purea morbida. Il composto di fagioli dovrร  avere una parte di fagioli interi e una passata. Si aggiusta di sale e pepe e dado in polvere sempre alla fine.

A parte si prepara il radicchio, lavato per bene e sgocciolato in un colino. In seguito in un piatto da zuppa si unisce il radicchio mondato coperto dalla purea di fagioli ottenuta. Si condiscono con olio di semi o extravergine dโ€™oliva, aceto, sale, pepe e per i piuโ€™ golosi anche lardo a pezzetti saltato in padella. Meglio se i fagioli sono caldi e se ne avete la possibilitร  serviteli con fette di polenta grigliata. Eโ€™ Un modo di mangiare semplice, dai sapori dimenticati che forse stona con alcuni piatti altisonanti, ma ritengo che sia un modo per scoprire i sapori di un mondo che non cโ€™รจ piรน.

Alberta Bellussi

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