Le noccioline in Veneto, e solo qui, si chiamano bagigi. Deriva, questo nome, dall’arabo hab-haziz, che significa buona mandorla, e che ha dato origine anche al termine babbagigi, normalmente utilizzato per indicare i tubercoli di una pianta delle Cypereaceae: il Cyperus esculentus. I bagigi, in italiano vengono comunemente chiamate arachidi, noccioline americane, scachetti o caccaetti, spagnolette, pistacchio di terra, cece di terra. Tanti nomi per un compagno ideale e pericoloso dell’aperitivo.
Le noccioline americane salate, per altro, inventate anch’esse dal veneto Obici con il suo marchio Mr Peanuts.
C’è però una storia molto simpatica, trasmessa dalla tradizione orale a Venezia, sull’etimologia della parola ” bagigi” che, come abbiamo detto, solo in questa area hanno questo nome.
Venezia e la Serenissima erano luogo di grandi commerci e scambi commerciali e si dice che quando arrivavano dei commercianti da altri paesi erano ben accolti purché portassero denaro e commercio; vigeva il detto “Vedemo se ne convien”. Fu così che un turco arrivato in città venne convocato a Palazzo Ducale per conoscere quali erano i suoi progetti di lavoro. Il mercante raccontò che importava questi arachidi che nessuno conosceva e che aveva un piccolo negozio a Santa Croce ma era sempre senza clientela. Lui dimostrò molta fiducia nel suo prodotto ma gli sarebbe piaciuto venderlo in un negozio importante a san Marco dove pensava avrebbe avuto fortuna. Il turco era ricco e collaborò con la Serenissima rispondendo ad ogni domanda che gli venne posta per cui, alla fine, ottenne l’autorizzazione e creò un bel negozio a San Marco. Quando fu il momento dell’apertura non sapeva che cosa scrivere sull’insegna visto che nessuno conosceva gli arachidi per cui decise di scrivere il suo nome che era ” AL BA GIG”: Le persone cominciarono a frequentare il negozio e dicevano:” ‘ndemo da el bagig” che poi, per la classica storpiatura del parlare veneziano divenne :” Andemo dai bagigi” da qui il nome veneziano dei buonissimi arachidi che si sposano divinamente con lo Spritz.